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Museo Virtuale sul Patrimonio Culturale

Il Museo Virtuale

L'immersione virtuale è un progresso tecnologico, che ha acquisito un'importanza ancora maggiore in seguito alla pandemia Covid-19. Durante il difficile periodo di lockdown, è stato creato il primo Museo Virtuale dei Beni Culturali, con la promozione del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e del Ministero italiano della Cultura.

Nella convinzione che il linguaggio digitale possa essere uno degli strumenti per promuovere l'importanza del patrimonio culturale e fornire una possibilità aggiuntiva per la sua conservazione, il Museo virtuale sul patrimonio culturale offre un esempio di esegesi interpretativa digitale del patrimonio culturale, combinando tre diversi modelli di digitalizzazione (digitalizzazione a 360° - animazione digitale 2D - realtà virtuale interattiva 3D) che mostrano chiaramente i vantaggi della digitalizzazione nel settore culturale.

Il Museo Virtuale è stato istituito con l'obiettivo di aumentare la consapevolezza generale sull'importanza di partire dalla nostra storia e dalle nostre radici culturali comuni per affrontare le complesse sfide del presente. È un messaggio reso più urgente che mai, in considerazione del crollo di tante nostre certezze causato dalla pandemia, ma anche alla luce degli attuali conflitti armati, dove a volte la distruzione del patrimonio di un Paese diventa il mezzo per annullare l’identità culturale di un’intera popolazione.

Come lavoriamo

Il Museo Virtuale dei Beni Culturali conta su un Comitato Direttivo composto dal Curatore del Museo, rappresentanti del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e del Ministero italiano della Cultura, rappresentante dell'UNESCO e Professori in Archeologia, Storia delle Arti e Antropologia.

Il Comitato Direttivo è incaricato di identificare la linea scientifica della digitalizzazione e di garantire coerenza e solidità accademica al lavoro del Direttore artistico. Il Comitato sta sviluppando il Museo come parte integrante della politica culturale estera italiana e di una buona prassi unica a livello internazionale, con l’obiettivo di creare una rete transnazionale per la condivisione del patrimonio culturale.

Il Comitato direttivo è anche incaricato di occuparsi delle didascalie delle sale virtuali, delle pubblicazioni, delle brochure, dei cataloghi e di qualsiasi materiale di rilevanza scientifica in relazione al Museo. I membri del Comitato si impegnano inoltre a organizzare eventi internazionali in iniziative, conferenze e seminari.

I nostri obiettivi

Il Museo Virtuale dei Beni Culturali utilizza l'arte digitale per diffondere il valore del patrimonio culturale nel modo più ampio e rapido possibile e permettere sia al pubblico che ai professionisti di scoprire nuove prospettive su questo patrimonio. Il Museo mira a creare una rete transnazionale per la condivisione del patrimonio culturale, come ponte tra le culture, in particolare sviluppando interconnessioni bilaterali e multilaterali tra i Paesi di tutto il mondo. Il Museo Virtuale si propone anche di promuovere il rispetto e la tutela del patrimonio culturale in ogni momento e in tutte le circostanze, soprattutto in tempi di guerra, attraverso la creazione di nuove sale virtuali specificamente progettate per stimolare la prevenzione degli attacchi armati e della ricostruzione. Un obiettivo importante è anche quello di stimolare una forma alternativa, parallela e sostenibile di turismo, permettendo alle persone di ammirare i siti in modo più attento attraverso un'esperienza innovativa e individuale e incoraggiando l’accesso di tutti al patrimonio culturale, garantendo il godimento dei diritti umani, in particolare dei diritti culturali.

Attività

Il Museo Virtuale dei Beni Culturali continua a godere di un apprezzamento internazionale raramente registrato da esposizioni digitali. A seguito delle ultime tappe del Museo in Canada (2022) ed Egitto (2023), le nuove sale virtuali sul patrimonio culturale a Ravenna, Bologna, Modena, Ferrara sono state inaugurate in occasione del III Simposio sui Beni Culturali (Forli’, gennaio 2024). Il patrimonio culturale a Roma, Venezia, Firenze e Benevento è parte integrante del Museo Virtuale.

Grazie al successo del Museo Virtuale sul Patrimonio Culturale, l'Italia ha assunto un ruolo guida nella digitalizzazione del settore museale e culturale in Egitto, digitalizzando il Museo Nazionale della Civiltà Egiziana per la prima volta nella storia, sia in 360 gradi che in un modello planimetrico 3D, con una particolare attenzione virtuale su alcune reperti unici, tra cui lo scheletro di Nazlet Khater e le mummie di Amenhotep II e Ramesses II. Anche il Museo delle Antichità e tutti i Musei della Biblioteca di Alessandria sono stati digitalizzati e anche il Museo Egizio.

Il Museo è stato il centro di un importante volume internazionale pubblicato da Springer, volto a evidenziare come l'arte digitale rappresenti uno degli strumenti significativi per promuovere l'importanza del patrimonio culturale in senso ampio: dalla forma classica del patrimonio culturale, materiale e immateriale, al cibo, alla natura, ai paesaggi urbani, sia in tempo di pace e in tempo di guerra. Il Museo è assunto dal volume come simbolo per lo sviluppo di nuovi strumenti giuridici per la protezione, la conservazione e la promozione del patrimonio, sia a livello nazionale che internazionale.